Alessandro Lanni
Software Architect & Engineering Leader. Progetto architetture scalabili, modernizzo sistemi legacy e costruisco piattaforme orientate a prodotto.

La mia storia
Ho trascorso gran parte della mia carriera lavorando per aziende di software con configurazioni e modelli organizzativi diversi. Questo mi ha permesso di vedere il ciclo di vita dei prodotti da molte angolazioni: sviluppo, integrazioni, manutenzione, scalabilità e supporto operativo.
Ho deciso di unirmi a Serverplan per avere maggiori opportunità di crescita professionale e per sviluppare nuove competenze, soprattutto nell’area del Cloud Computing e delle piattaforme scalabili. Qui ho potuto unire esperienza tecnica, visione architetturale e lavoro di team in un contesto dove l’affidabilità dei sistemi è centrale.
Sotto la mia guida, il reparto di sviluppo software punta a livelli elevati di innovazione e qualità del prodotto, utilizzando un approccio che integra DevOps, Scrum e architetture a microservizi. Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e opportunità per apprendere e migliorare le mie competenze, e utilizzo il mio entusiasmo per la tecnologia per guidare il team verso risultati concreti e misurabili.
In breve
Oltre 20 anni di esperienza nello sviluppo software e nelle architetture backend.
Focus su sistemi che non possono fermarsi: piattaforme, hosting, servizi ad alta operatività.
Architetture a microservizi, API-first, integrazioni complesse.
DevOps, automazione e qualità del prodotto come elementi centrali del lavoro di squadra.
Cosa faccio davvero bene
Negli anni ho affinato alcune aree in cui mi riconosco di più, sia come architetto che come builder operativo.
- Architecture & Modernization – architetture evolutive e migrazioni graduali da sistemi legacy a domini e servizi chiari.
- Microservizi & API – progettazione di servizi, interfacce e specifiche API, integrazioni e governance tecnica.
- Platform & DevOps mindset – pipeline, standard e automazioni per ridurre l’attrito operativo e aumentare la qualità.
In questo ultimo periodo, il mio focus è sicuramente sulle nuove possibilitá che l’AI sta fornendo sia in termini di ottimizzazione del lavoro “legacy” che su nuovi scenari, in particolare:
- AI e automazione – integrazione pragmatica di AI, RAG e tool che velocizzano il lavoro di team e reparti.
Come lavoro
Mi piace un approccio pragmatico e incrementale: parto dal contesto di business e dai vincoli reali (tempi, team, legacy), definisco un’architettura target realistica e la traduco in una roadmap fatta di step piccoli ma solidi.
L’attenzione è su interfacce e specifiche API, osservabilità e automazione, così ogni evoluzione riduce il rischio invece di spostarlo altrove.
- Domini e priorità prima della tecnologia.
- Roadmap graduale, senza fermare il business.
- Interfacce e specifiche chiare: API, versioning, eventi.
- Osservabilità e SLO come requisiti architetturali, non come optional.
- Documentazione essenziale: ADR, specifiche tecniche e runbook operativi.
Passioni e progetti personali
Sono un grande appassionato di tecnologia ed elettronica, ma anche di fotografia, musica e aeromodellismo. Non mi stanco mai di imparare, sperimentare e mettermi in gioco: è un tratto che porto con me sia nei progetti personali sia nel lavoro quotidiano.
Queste passioni mi aiutano a restare vicino al “prodotto reale”: problemi concreti, vincoli concreti, soluzioni che devono funzionare davvero. È lo stesso approccio che applico quando progetto sistemi software o accompagno un team in un percorso di evoluzione.
Esperienza in evidenza
Evoluzione di piattaforme e customer area verso architetture a microservizi e API-first.
Integrazione progressiva con sistemi legacy, con obiettivo di ridurre il debito tecnico senza interrompere il business.
Definizione di standard, componenti riutilizzabili e linee guida per accelerare lo sviluppo interno.
Introduzione e consolidamento di pratiche DevOps e automazioni per deployment e osservabilità.
Supporto a team di sviluppo in percorsi di crescita tecnica e di metodo.